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Colori del ristorante: come sceglierli e usarli ovunque
· 4 minuti di lettura
I colori del ristorante sono tra le prime cose che il cliente nota, ancora prima del nome: il verde della porta, il rosso dell'insegna, la carta del menu. Non esiste il colore che fa mangiare di più. Esiste quello giusto per il tuo locale, usato sempre nello stesso modo.
La regola più utile è anche la più semplice: pochi colori, sempre gli stessi, scritti da qualche parte. Vediamo come sceglierli e come usarli senza perdere la coerenza.
Come scegliere i colori del ristorante
Parti da quello che hai già in sala. Le pareti, il legno dei tavoli, le luci, i piatti, le divise: i colori della tua identità visiva devono andare d'accordo con questi, non litigare. Non serve ridipingere tutto: serve scegliere una tavolozza che dialoghi con l'ambiente.
Poi pensa a che locale sei e a chi vuoi accogliere. In genere i colori caldi, come il rosso scuro, l'arancio e l'oro, ricordano accoglienza e convivialità. I verdi richiamano l'orto e la stagione. I toni scuri fanno pensare a serate più eleganti, i toni chiari a una cucina leggera e luminosa. Sono associazioni, non regole: contano il tuo stile e la tua clientela.
Una tavolozza semplice ha di solito quattro posti:
- un colore principale, quello che si riconosce a colpo d'occhio;
- uno o due colori di appoggio, per sfondi e dettagli;
- un colore neutro per la carta, come un bianco caldo;
- un colore d'accento, da usare poco per mettere in risalto.
Un esempio: un'osteria sceglie un rosso vino scuro come colore principale, un oro tenue come accento, un bianco caldo come il lino per la carta e un verde salvia come appoggio. Sono quattro colori, e già con questi si fanno menu, insegna, tovagliette e biglietti.
Due caratteri, non di più
Ai colori si accompagnano i caratteri, cioè le forme delle lettere. Ne bastano due: uno con più personalità per i titoli e il nome, uno molto chiaro per i testi lunghi, come le descrizioni dei piatti.
Qualche attenzione che evita problemi:
- il carattere dei titoli deve avere un'aria coerente con la cucina: un carattere con le grazie per un locale più classico, uno semplice e tondo per un locale più moderno;
- il carattere del testo deve restare leggibile anche con poca luce, quindi niente scritture troppo fini o troppo ornate;
- il contrasto tra testo e sfondo deve essere netto: oro chiaro su fondo bianco o grigio su beige non si leggono con la luce di sala.
Dove usarli e come non perderli
Ora viene la parte che fa la differenza: usarli ovunque nello stesso modo. Insegna, menu, carta dei vini, tovagliette, biglietti, scatole dell'asporto, divise, profilo social: tutti con la stessa tavolozza e gli stessi due caratteri.
Il modo più sicuro è scrivere tutto in una pagina: il nome di ogni colore, il suo codice per la stampa e per lo schermo, i due caratteri e un esempio di come si usano. Così chiunque stampi o pubblichi qualcosa per te sa cosa usare, e non c'è bisogno di spiegarlo ogni volta a voce.
Due consigli pratici:
- Il colore principale occupa più spazio, l'accento poco. Se l'oro è ovunque, non si nota più.
- La stessa tinta cambia tra carta e schermo. Il rosso del telefono non è quello del menu stampato. Chiedi sempre una prova di stampa o un campione prima di ordinare grandi quantità, soprattutto su carta colorata, kraft o cartone.
Domande frequenti
Quanti colori posso usare?
Meglio pochi: quattro o cinque in tutto, compreso il neutro. Con troppi colori il locale perde riconoscibilità, e ogni pezzo stampato sembra di un'altra attività.
Posso cambiare i colori con le stagioni?
La base resta la stessa: logo, colore principale e caratteri non cambiano. Per le stagioni puoi usare l'accento in modo diverso, per esempio per il menu estivo o natalizio, restando dentro la stessa tavolozza.
Devo ridipingere la sala per avere dei colori coerenti?
No. Scegli una tavolozza che vada d'accordo con quello che già c'è. Un legno scuro, una parete chiara o una luce calda possono diventare parte dei colori, senza cambiare la sala.
Per partire
I colori e i caratteri sono una parte del pacchetto Logo, che da noi ha un prezzo indicativo tra 290 e 390 € una volta sola. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per partire da un logo nuovo, da uno da rinnovare o dall'immagine completa.