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Carta dei vini del ristorante: ordine, grafica e copertina

· 5 minuti di lettura

La carta dei vini del ristorante spesso è l'ultima cosa a cui si pensa: un foglio in fondo al menu, una lista copiata da quella del fornitore. Eppure il cliente la tiene in mano a lungo, la sfoglia, e da lì decide cosa bere e quanto spendere.

Una carta chiara aiuta tutti. Chi di vino ne sa tanto trova subito quello che cerca. Chi ne sa poco riesce a scegliere senza sentirsi in imbarazzo. Vediamo in che ordine mettere i vini, cosa scrivere per ognuno e come darle la stessa faccia del tuo locale.

Carta dei vini del ristorante: dentro il menu o a parte?

La prima scelta dipende da quanti vini hai.

  • Se hai pochi vini, quelli della casa e qualche etichetta, basta una pagina del menu. Meglio una pagina ordinata che una carta a parte quasi vuota.
  • Se hai una cantina più ricca, conviene una carta separata, che il cameriere porta insieme al menu o quando il cliente la chiede. Così i vini hanno il loro spazio e il menu resta leggero.

In tutti e due i casi la carta deve sembrare dello stesso locale: stessi colori, stessi caratteri, stesso logo del menu e dell'insegna.

In che ordine mettere i vini

Ci sono tre modi principali di ordinare una carta. Scegline uno e seguilo fino in fondo.

  1. Per tipo: bollicine, bianchi, rosati, rossi, vini dolci. È il più comune ed è facile per tutti.
  2. Per zona: per regione o per territorio. Funziona bene se il tuo locale punta sulla cucina e sui vini di un posto preciso.
  3. Per carattere: per esempio «freschi e leggeri», «rossi corposi», «da meditazione». Aiuta chi non conosce le etichette e sceglie in base a cosa mangia.

Dentro ogni gruppo, mettere i vini dal prezzo più basso al più alto aiuta il cliente a orientarsi senza dover chiedere.

I vini al calice meritano un posto in evidenza, all'inizio o in un riquadro a parte. Sono quelli che cambiano più spesso e che, soprattutto a pranzo, si cercano per primi.

Un esempio: un'osteria in collina che lavora con le cantine della zona può dividere la carta per territorio, con una riga di presentazione per ogni cantina, e mettere in prima pagina i vini al calice della settimana.

Cosa scrivere per ogni vino

Per ogni vino servono poche informazioni, sempre nello stesso ordine:

  • il nome del vino e il produttore;
  • la zona di provenienza;
  • l'annata, se conta per quel vino;
  • il formato: bottiglia, mezza bottiglia, calice;
  • il prezzo, scritto sempre nello stesso modo e allineato, così l'occhio lo trova subito.

La descrizione non serve per tutti. Meglio una riga corta solo per i vini che consigli, in parole semplici: «fresco e profumato, sta bene con il pesce crudo» dice più di tre righe da esperto.

Per le informazioni che vanno scritte per legge, come quelle sugli allergeni, segui le indicazioni di chi ti segue o della tua associazione di categoria.

La grafica: leggibile anche con poca luce

Molte sale, la sera, hanno luci basse. La carta dei vini deve leggersi anche lì.

  • Caratteri non troppo piccoli e ben contrastati. Niente grigio chiaro su fondo crema.
  • Spazio tra le righe, così nomi e prezzi non si confondono.
  • Titoli dei gruppi nel colore del marchio, per trovare subito i rossi o le bollicine.
  • Niente foto di bottiglie prese da internet: non sono tue e appesantiscono la pagina. Se vuoi un'immagine, basta un piccolo disegno o il segno del tuo logo.

La copertina è semplice: il logo e la scritta «Carta dei vini». Il resto lo fa il materiale. Un cartoncino spesso, una copertina in tela o una cartellina rigida danno alla carta un peso diverso in mano.

Pensa anche agli aggiornamenti, perché i vini finiscono e le annate cambiano. Una cartellina con le pagine sostituibili, e un modello pronto da cui ristampare, ti permettono di cambiare una pagina sola invece di rifare tutto.

E infine, gli errori da evitare:

  • La lista del fornitore usata così com'è, con la sua grafica e non la tua.
  • Vini finiti cancellati a penna, o prezzi corretti a mano.
  • Caratteri e colori diversi dal menu, come se fossero di due locali.
  • Parole da esperti che il cliente non capisce.
  • Tutto in un blocco, senza gruppi né spazi.

Domande frequenti

Ogni quanto va aggiornata la carta dei vini?

Ogni volta che cambia un vino, un'annata o un prezzo. Per questo conviene avere un modello pronto e pagine facili da sostituire: aggiornare diventa un lavoro veloce, non una ristampa completa.

Devo descrivere ogni vino?

No. Una riga per i vini che consigli basta. Per gli altri parlano il nome, la zona e il cameriere, che resta la guida migliore per chi non sa cosa scegliere.

Quanto costa far impaginare la carta dei vini?

Noi prepariamo la grafica e i file pronti per la stampa, che è sempre a parte. Le grafiche da stampare partono da 59 € indicativi. Se ti serve anche un modello da aggiornare, lo vediamo insieme nel preventivo, dove arriva la cifra esatta.

Il vino con la tua faccia

La carta dei vini funziona quando somiglia al menu, alla sala e all'insegna. Se hai già logo e colori, si parte da lì. Se mancano, qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per il logo o per l'immagine completa.

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