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Buono regalo ristorante: come prepararlo e cosa scriverci

· 4 minuti di lettura

Un buono regalo ristorante ha una particolarità: lo compra una persona, ma lo usa un'altra. Chi lo riceve magari non è mai entrato nel tuo locale. Per lui quel cartoncino è la prima cosa che vede di te.

Per questo il buono deve fare tre cose: essere chiaro su cosa vale, essere difficile da copiare ed essere bello da regalare. Vediamo come prepararlo, cosa scriverci e come farlo somigliare al tuo ristorante.

Cosa scrivere sul buono regalo del ristorante

Sul buono ci vanno poche informazioni, ma tutte quelle che servono. Meglio dividerle tra fronte e retro.

Sul fronte:

  • Il logo e il nome del locale, ben visibili.
  • Cosa vale il buono: un importo oppure qualcosa di preciso, come una cena per due o il menu degustazione.
  • Uno spazio per il nome di chi lo riceve e di chi lo regala, da scrivere a mano. Rende il regalo più personale.

Sul retro:

  • Come si usa: per esempio se serve prenotare e se vale in tutti i giorni di apertura.
  • La scadenza, se c'è, scritta in modo chiaro.
  • Indirizzo, telefono e orari, per chi non ti conosce.
  • Un numero di serie, che identifica quel buono e solo quello.

Sulla scadenza e su come registrare i buoni in cassa e in contabilità, chiedi al tuo commercialista: sono regole che dipendono dalla tua situazione. Sul buono, però, quello che decidi va scritto senza giri di parole. Un cliente che scopre una condizione solo quando arriva al tavolo non è un cliente contento.

Come renderlo difficile da copiare

Un buono fatto bene si riconosce subito, e uno falso si nota. Ci sono alcuni accorgimenti semplici.

  1. Il numero di serie. Ogni buono ha il suo. Quando lo vendi lo segni su un quaderno o nel tuo gestionale, con la data e chi l'ha comprato. Quando torna al tavolo, lo spunti.
  2. Il timbro o la firma, messi a mano al momento della vendita.
  3. Un dettaglio di stampa che una fotocopia non rifà: una carta spessa, un colore metallico, una parte in rilievo. Non è obbligatorio, ma dà al buono un aspetto da regalo vero.

Evita invece il file da scaricare uguale per tutti, senza numero: chiunque lo può stampare due volte.

La grafica: un piccolo pezzo del tuo locale

Il buono deve somigliare al resto: stessi colori del menu, stesso carattere, stesso logo dell'insegna. Chi lo riceve e poi entra in sala deve riconoscere il posto.

Qualche scelta pratica:

  • Il formato. Un cartoncino della misura di una cartolina, oppure un biglietto piegato in due, con dentro lo spazio per un pensiero.
  • La busta. È la prima cosa che si apre. Una busta semplice con il logo, o chiusa da un adesivo con il tuo marchio, cambia molto l'effetto.
  • Una frase sola sul fronte. Per esempio, per un'osteria di pesce, qualcosa come «Una cena sul mare, da regalare». Corta, nel tuo modo di parlare.
  • Niente foto di piatti stagionali. Se il buono resta nel cassetto per mesi, il piatto in foto potrebbe non esserci più quando il cliente arriva.

Un consiglio: fai preparare un modello, non un buono solo. Così per Natale o per San Valentino puoi cambiare il colore della busta o la frase, senza rifare tutto da capo.

Buono regalo ristorante: di carta o sul telefono

Il buono di carta si regala a mano, sotto l'albero o a una cena di compleanno. Quello sul telefono serve a chi si ricorda del regalo all'ultimo momento e vuole mandarlo con un messaggio.

Non serve scegliere: si possono avere tutti e due, con la stessa grafica. Si prepara un file per la stampa e una versione pensata per lo schermo. Anche quella digitale ha il suo numero di serie, segnato come quelli di carta.

E poi ricordati di farlo sapere. Un cartoncino vicino alla cassa, una riga in fondo al menu, un post prima delle feste: chi cerca un regalo spesso non sa che lo vendi.

Domande frequenti

Meglio un importo o un menu preciso?

Tutti e due funzionano. L'importo è più libero e si adatta a ogni occasione. Il menu preciso, come una cena per due, è più facile da regalare perché chi lo compra sa esattamente cosa sta regalando. Puoi anche offrire entrambi.

Che scadenza mettere sul buono?

Dipende da come lavori e dalle regole che valgono per te: chiedi al commercialista. Qualunque scelta fai, scrivila in modo chiaro sul buono e ricordala a voce quando lo vendi.

Quanto costa far preparare il buono regalo?

Noi prepariamo la grafica del buono, della busta e la versione per il telefono. Le grafiche da stampare partono da 59 € indicativi, e la stampa è sempre a parte. La cifra esatta arriva nel preventivo.

Un regalo con la tua faccia

Il buono regalo è il tuo ristorante in mano a qualcuno che ancora non ti conosce. Se ha gli stessi colori e lo stesso logo del locale, il primo incontro parte bene. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per il logo o per l'immagine completa, da cui nascono anche i buoni.

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