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Grafica del menu del ristorante: come impaginarlo bene

· 4 minuti di lettura

Un menu fatto bene si capisce in pochi secondi. Chi lo prende in mano trova subito antipasti, primi, secondi e dolci, legge i piatti senza strizzare gli occhi e ha voglia di ordinare. La grafica del menu del ristorante non è decorazione: è il modo in cui il cliente sceglie.

Quando il menu è stampato in casa, con caratteri diversi in ogni riga e prezzi corretti a penna, la cucina può essere curata, ma il menu racconta un'altra storia. Vediamo come impaginarlo in modo semplice e come tenerlo aggiornato.

Grafica del menu del ristorante: prima l'ordine dei piatti

Il menu segue la strada del pasto: antipasti, primi, secondi, contorni, dolci, bevande. È l'ordine che il cliente si aspetta, quindi non inventarne uno nuovo.

Qualche regola pratica:

  • Poche voci per sezione. Se ci sono troppi piatti, il cliente si perde e tu ti ritrovi a spiegarli a voce. Meglio meno piatti, ben fatti.
  • Descrizioni brevi. Il nome del piatto e gli ingredienti principali. Un romanzo per ogni riga stanca e porta via posto.
  • I piatti della casa in evidenza, con discrezione. Una cornice sottile o un piccolo segno bastano. Se evidenzi tutto, non evidenzi niente.
  • Un posto per le esigenze particolari. Un piccolo simbolo o una nota in fondo per chi non mangia glutine o formaggi, per esempio, aiuta il cliente e la sala.

Carattere, spazi e prezzi

La sala di sera ha una luce bassa, e il menu si legge a tavola, spesso in quattro. Per questo contano molto i dettagli:

  • Caratteri leggibili. Bastano due: uno più bello per i titoli, uno molto chiaro per i piatti. Evita le scritture a mano troppo elaborate per il testo lungo.
  • Dimensione e contrasto. Scrivi abbastanza grande e metti un colore scuro su fondo chiaro, o viceversa, ma con un contrasto netto. Prova a leggere il menu seduto a un tavolo della sala, con la luce di sera: i problemi si vedono subito.
  • Prezzi discreti. Allineali sulla stessa colonna, senza puntini di collegamento e senza il simbolo dell'euro ripetuto ovunque. Il cliente deve vederli, non sentirsi spinto.
  • Spazio vuoto. Un menu pieno fino all'orlo sembra confuso. Lasciare margini e respiro fa sembrare il locale più curato.

La carta dei vini segue le stesse regole: raggruppa per tipo o per zona, indica a parte il calice e la bottiglia, e usa gli stessi caratteri e colori del menu. Così le due carte sembrano parte dello stesso locale.

Carta, stampa e aggiornamenti

La carta conta più di quanto si pensi. Un menu su carta troppo sottile si piega dopo pochi giri e si sporca di unto; una carta più spessa e opaca resiste meglio e si tocca volentieri. Chiedi al tipografo un campione prima di stampare tutto.

Poi c'è il menu del giorno: preparalo su un foglio a parte, con lo stesso stile del menu fisso, in modo da cambiarlo senza ristampare tutto. Lo stesso vale per i piatti stagionali. Chiedi che l'impaginato sia pensato fin dall'inizio per essere modificato: cambiare un piatto o un prezzo deve richiedere pochi minuti, non una grafica nuova.

Sugli allergeni lascia sempre un posto: una nota che inviti a chiedere in sala o un segno accanto ai piatti. Sulle regole da rispettare per indicarli, chiedi al tuo consulente o alla tua associazione di categoria: noi ti aiutiamo a impaginare, non a dare indicazioni di legge.

Domande frequenti

Quanti piatti deve avere un menu?

Non esiste un numero giusto. Conta che il cliente scelga in fretta e che la cucina lavori bene. Se la carta è lunga, dividila in sezioni chiare o alleggeriscila, tenendo i piatti che vendi meglio e che ti riescono sempre.

Servono le foto dei piatti nel menu?

Di solito no. Le foto funzionano meglio sul sito e sui social. Se vuoi usarle nel menu, scegli poche immagini fatte bene dei tuoi piatti, mai foto di repertorio che il cliente poi non ritrova nel piatto.

Quanto costa far impaginare il menu?

Le grafiche da stampare, come menu e tovagliette, partono da 59 € indicativi. La stampa è a parte. La cifra esatta arriva con il preventivo, in base a quante pagine e quanti pezzi servono.

Il passo successivo

Se il tuo menu oggi è un file che cambi a mano, il primo passo è decidere carattere, colori e ordine una volta per tutte. Qui sopra puoi vedere in tre domande una cifra indicativa, partendo dall'immagine completa o da un solo pezzo.

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